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Presentazione

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Mitica Sardegna,terra di guerrieri e giganti,di misteri e passioni,di bellezze e natura.

L'ISOLA CHE NON C'E'- SARDEGNA di SHARDANA,popolo antico.
June 27

Tempo tiranno...

Mammaiuto direbbe il mio amico Cico , non scrivo da Pasqua............
Prometto , per i fedelissimi di ricominciare a divagare con i miei pensieri
mistici , dalla politica all'amore , dal male al sacro.........
Vediamo come fare x rimettersi in riga..........
E fra un po' si va al mareeeeeeee......
April 12

Pasqua

            In Occasione della Pasqua quest'anno mi va di pubblicare qualcosa sui riti che si svolgono ad Iglesias. Sono comuni a tanti paesi , ma sono suggestivi e passionali                 L’ARCICONFRATERNITA DEL SANTO MONTE
Cinque secoli di vita, di operoso lavoro nel campo religioso e del sociale. Il primo riconoscimento il sodalizio lo riceve il 16 Novembre del 1616 con L’elevazione al rango di Arciconfraternita. Il soccorso ai bisognosi, le cosiddette opere di misericordia corporale, scandiscono i tempi del suo lavoro: ieri l’Ospedale di S. Michele (fino al 1500) e l’assistenza ai condannati a morte (fino al 1850), oggi l’assistenza ai bisognosi. Le attività religiose hanno come perno i riti seicenteschi della Settimana Santa; le città sarde di vecchia tradizione hanno la loro Settimana Santa, Iglesias l’ha elaborata in maniera particolare, unica ed accompagnata ad una partecipazione collettiva difficilmente raggiungibile. Il Santo Monte ha vita regolata da antichissime costituzioni e consuetudini che nel corso dei secoli sono mutate con poche e non sostanziali modifiche. Il corpo dei Confratelli (o Germani come si appellano adattando lo spagnolo Hermanos) era un tempo formato particolarmente dalla classe nobiliare. La gerarchia interna vede un Conservatore, un Vice Conservatore, un Tesoriere, un Segretario e un Sacrista Maggiore che sovrintendono alle attività del sodalizio regolate e dirette però dal corpo dei Confratelli. L’abito dei Germani, bianco, inamidato e guarnito di fiocchi neri, è di chiara influenza spagnola; esso verrà indossato al momento della professione con un rituale elaborato che si tramanda senza modifiche. Sfilano in processione in rigoroso ordine di anzianità, con il cappuccio abbassato (Sa Visiera).

PRESENTAZIONE
Il segno della Spagna nella nostra cultura, questo è il senso della Settimana Santa di Iglesias. E’ spagnolo il significato del suo nome: Iglesias, Chiese. E’ spagnola la sua tradizione più importante, la Settimana Santa. Sono spagnole le volte gotiche della sua Cattedrale, Santa Chiara. E’ spagnolo il suo sodalizio più antico, l’Arciconfraternita del Santo Monte. E’ spagnolo il senso della vita degli iglesienti: sanguigno quanto basta, generoso nei sentimenti, nel lavoro; sa godere e sa farsi mesto, quando serve: nella Settimana Santa. Chi cammina nelle strade strette dei suoi quartieri storici, nella settimana che precede la Pasqua, aguzzi lo sguardo del sentimento: vivrà la stridente contraddizione della natura che risorge e del figlio di Dio che muore. Si soffermi a guardare la luna nel suo miglior plenilunio, la osservi staccando lo sguardo dalle Processioni, dalle matraccas, dai baballottis. La vedrà guardare la città, le sue sofferenze, le sue miserie e la sua nobiltà. Un battito di ciglia e tutto se ne va, si interrompe al suono delle campane che annunciano la Risurrezione.

MARTEDI’ SANTO
La croce dell’Arciconfraternita apre questa processione, la più antica con quella del descenso: la processione dei Misteri. Sette Simulacri a ricordo della Passione di Gesù: orto degli ulivi, cattura, flagellazione, Ecce Homo, salita al calvario, Crocifissione, Addolorata. I giovani baballottis portano a spalla i simulacri; il primo dei quali è particolarmente pesante ed impegna il Santo Monte con parecchi giorni di partecipazione. Alla moda spagnola, un consistente ramo d’ulivo, offerto generosamente, viene issato sulla portantina con il simulacro di Gesù in preghiera ed adornato di fiori ed essenze mediterranee. Solamente due bambini, con il tradizionale abito penitenziale dei baballotti, vi partecipano; essi rappresentano il S. Giovanni e la Maddalena nella processione del descenso del Venerdì Santo.

MERCOLEDI’ SANTO
I rami d’ulivo ed i fiori che adornavano il giorno precedente Gesù che prega nell’orto degli ulivi, vengono distribuiti, una volta benedetti, ai fedeli che numerosi affollano la Chiesa di S. Michele per la S. Messa dedicata ai Confratelli defunti. I Confratelli del S. Monte assistono per il precetto Pasquale; al termine della liturgia il sacerdote benedice i fedeli con la reliquia del Lignum Crucis.

GIOVEDI' SANTO
La messa Crismale e la messa in Coena Domini scandiscono il tempo del primo giorno del triduo Pasquale. A sera, in cappelle riccamente addobbate dove non manca "Su Nenniri", il Santissimo Sacramento viene solennemente esposto. E' pratica pia visitare queste cappelle dette delle Reposizione. Per questo Motivo, per antichissima tradizione, il Santo Monte sortisce in processione per compiere questo atto di pietà e di fede accompagnato dalle altre confraternite cittadine (SS.mo Sacramento e S. Giuseppe). A questa processione partecipano adulti e bambini con la tradizionale abito da babalotti: quest'abito ricorda quello degli antichi flagellanti che sin dal XIII° secolo caratterizzavano con la loro presenza i principali momenti di fede della nostra Città. Rigorosamente incappucciati, come d'altra parte i Germani del santo monte, sfilano per i selciati della città vecchia in religioso raccoglimento, scortando il simulacro della Vergine Addolorata. Il tamburo e la matraccas (comprese quelle enormi che aprono il corteo) avvisano e scandiscono lo snodarsi del corteo.

VENERDI’ SANTO (mattino)
Di buon’ora prima, alle nove oggi, il terzo appuntamento: la processione del Monte. Si rivisitano le chiese seguendo però nell’ultima parte un itinerario che ricorda la salita di Gesù al Calvario. L’antico quartiere di “Sa Costera”, fornisce un adatto e suggestivo scenario. La madonna Addolorata accompagna il simulacro di Gesù con la croce sulle spalle. Ad imitazione di questo, i piccoli baballottis portano una piccola croce.

VECCHI RITI
Anticamente altri due momenti segnavano il Venerdì Santo iglesiente: “Su Scravamentu” e successivamente le “Tre ore di agonia”; riti ormai scomparsi ma non dimenticati. Cessarono di esistere: “Su Scravamentu” alla fine dell’Ottocento, le “Tre ore di agonia” alla fine degli anni Quaranta. Il primo fu vietato, pare, per tumulti e poi mai più ripreso o perché, si pensa, che la chiusura al culto della Chiesa di S. Francesco abbia materialmente impedito lo svolgersi della cerimonia. Il secondo abbandonato al mutare dei tempi e della liturgia. Anche molte delle vecchie confraternite hanno cessato la loro attività, due sole restano (SS. Sacramento e S. Giuseppe – S. Lucia). Si vogliono qui ricordare le ormai estinte e che intervenivano alle tradizionali processioni della Settimana Santa organizzate dal Santo Monte: S. Chiara, S. Marcello, Rosario, Anime Purganti, Carmine, Madonna della Difesa, S. Barbara. La pietà popolare non smette in ogni caso ancora oggi il suo soccorso verso il Santo Monte: estinte quasi tutte le confraternite è cresciuto il numero dei giovani e degli adulti con l’abito dei abballotti che costituiscono i vecchi sodalizi.

VENERDI’ SANTO (sera)
Dopo la deposizione del Crocifisso che i Germani del Santo Monte compiono in stretto riserbo alle 15.00 in punto, essi proseguono nell’elaborata preparazione della processione serale. Tutto deve essere pronto alle venti in punto. L’influsso della cultura spagnola si fa sentire specialmente in quest’ultima processione del Descenso. Nella struttura professionale, simile a quella delle processioni del Giovedì e Venerdì mattina, si innesta un frammento di Sacra Rappresentazione del funerale di Gesù. Non quello che probabilmente fu ma una rivisitazione con spirito spagnolo, barocco e pomposo. Il corteo funebre di un Re, con le sue insegne e i suoi dignitari. Quindi aprono quest’ultima parte del corteo “Is Vexillas”, con strumenti e attori della passione, il S. Giovanni e la Maddalena, due maschietti vestiti con foggia orientale e accompagnati dagli Obrieri del Descenso (i due Germani responsabili della deposizione del crocifisso e dei dettagli organizzativi di questa processione), Is Varonis (i nobili, Giuseppe D’Arimatea e Nicodemo accompagnati da due anonimi aiutanti, i servi). Infine, sotto il baldacchino, il simulacro di Gesù morto a grandezza naturale, artistica opera del XVII secolo. Chiude l’Arciconfraternita del Santo Monte in corpo che scorta l’immagine dell’Addolorata. Ancora dietro, la grande croce portata dai penitenti, il clero e il popolo.

SABATO SANTO
Per l’Arciconfraternita del Santo Monte si chiude una intensa settimana di gravose incombenze ma, da quando la riforma della liturgia della Settimana Santa, ha reso il Sabato giorno privo di liturgia in attesa della Pasqua, si è pensato di profondere le residue energie proponendo ai fedeli nell’Oratorio di S. Michele il richiamo di Gesù nel sepolcro. La Chiesa infatti rimane aperta fino a tarda sera per l’adorazione al Cristo morto adagiato nella lettiga.

I riti della Domenica di Pasqua e del Martedì successivo sono di competenza della Confraternita di S. Giuseppe

PASQUA
E’ la più grande festa dell’anno. Al canto del “Gloria”, nella notte, mentre le campane riprendono il loro concerto di festa, entra in Cattedrale Gesù Risorto. Quindi la domenica mattina due processioni: una da S. Giuseppe con la Madonna e i due ragazzi impersonanti la Maddalena e S. Giovanni; l’altra nella cattedrale con Gesù Risorto. Due processioni con due itinerari diversi; luogo dell’Incontro: l’ampio spiazzo da Via Gramsci alla Piazza Sella; gremito di popolo. Tre inchini delle Croci dei Confratelli e dei Simulacri, da tre distanze sempre più ravvicinate. Quindi un’unica processione fino alla Cattedrale, ove il Vescovo attende per il solenne pontificale. Lungo il percorso, si offrono ai Confratelli – infilandoli nelle stanghe delle portantine delle statue – i tradizionali “coccois de Pasca”.

MARTEDI’ DOPO PASQUA
Il tutto si completa il martedì sera con la piccola processione de “s’inserru”, dopo la Messa Capitolare in Cattedrale.Un’unica processione per Via Satta, che poi si sdoppia nella Via Don Minzioni “s’arruga de Conventu”: tre saluti con tre inchini, fatti man mano a maggiore distanza, e i simulacri si separano. Quindi in chiesa: Gesù Risorto in S. Francesco; la Madonna in S. Giuseppe. Qui a chiusura di tutto,il giorno dopo, il Capitolo celebra la Messa del voto, la cui origine risale al 1735.

April 05

Esternazioni cervellotiche

E' da un po' che non scrivo , ma tra impegni , facebook ( sono tutti li ora ) , lavoro e tanto altro , non si trova mai il tempo x esternare considerazioni o stati d'animo.Oggi piove ( come se quest'anno non ne avesse fatto abbastanza ) e mi va di scrivere due cazzate. Su cosa ? Boh , ho dimenticato l'argomento.Pensavo di parlare di questo periodo di crisi dove ognuno ha il diritto di mandare a casa la gente in attesa che il Governo cacci fuori i soldi x sostenere le aziende e i lavoratori ( io avrei tassato chi licenzia )o lavoratori che in nome della crisi tirano i remi in barca tanto qualche coglione che lavora al loro posto si trova sempre. ( gli avrei dato una bella zappa e gli avrei fatto pulire le strade). Oppure parlare di quanto siamo eternamente insoddisfatti di questa vita senza pensare che siamo noi stessi a crearcela ? O a quanto guardiamo gli altri giusto x trovare qualcuno che sta peggio di noi x sentirci meglio o peggio ancora , essere invidiosi di qualcuno che sta meglio e fare di tutto x creargli probemi.
Certamente non è facile , ma forse è bene ridimensionare le nostre aspettative e iniziare a pensare a chi verrà dopo di noi.Correre per cercare una nostra egoistica vita non significa sicuramente raggiungere quello che poi vogliamo.Forse è bene rallentare un attimo , guardare cosa ci passa a fianco ( come la canzone della bella tartaruga , che fino a che correva non si accorgeva di cosa c'era intorno ) , osservarla meglio , magari ascoltare un po' di più chi ci sta vicino ( magari ha cose interessanti da dire ) o magari cercare solamente di essere più umili........
Le mie sono solo esternazioni detate da considerazioni e esperienze giornaliere. Viviamo la vita x quella che è.
Asibiri Mellusu
 
February 26

Due cenni sulla magica Sartiglia

La Sartiglia (Sartilla o Sartilia) è una corsa all'anello di origine medievale che si corre l'ultima domenica e il martedì di carnevale ad Oristano. È certamente il Carnevale più spettacolare e più coreografico della Sardegna. Ricordi sfumati di duelli e Crociate, colori spagnoleschi, echi di nobiltà decaduta e costumi agro pastorali si sovrappongono come se le sequenze di un film fossero state montate a casaccio.La Sartiglia della domenica si svolge sotto la protezione di San Giovanni Battista, quella del martedì, organizzata dal Gremio dei Falegnami, sotto la protezione di San Giuseppe. Le usanze stratificate nel tempo fanno da contorno all’unico vero protagonista, al Re della Sartiglia: Su Cumponidori e la sua maschera androgina. È lui il Signore della Festa. Uomo e donna al tempo stesso, né femmina né maschio, Su Cumponidori nasce nel corso di una vestizione pubblica, celebrata da ragazze bellissime che indossano costumi antichi. La Sartiglia comincia proprio così, con la vestizione del Capo Corsa, uno dei riti più impenetrabili della tradizione sarda  

Sono i due Gremii a scegliere e selezionare chi, tra tanti aspiranti, vestirà i panni di Su Cumponidori. C’è un antico rituale che viene rispettato. E raggiunge il suo culmine nella vestizione del Capo Corsa, il giorno della gara. Un rito denso di sacralità, perché Su Cumponidori deve essere forte, puro e coraggioso, deve diventare un sacerdote della fecondità, la cui purezza è legata — nella vigilia della Sartiglia — alla confessione e alla comunione.

Il cavaliere prescelto si presenta, accompagnato da un drappello di tamburini e trombettieri, vestito con una maglietta bianca, calzoni corti di pelle aderenti e con stivali anch'essi di pelle. Accompagnato dal suono delle launeddas sale su un tavolo (sa mesitta) vero e proprio altare, posto all'interno della sala, dove abbondano grano e fiori. Da quel momento, Su Cumponidori non può più toccare terra (non podit ponni pei in terra). Qualunque contatto diretto con la Grande Madre deve essere evitato perché egli conservi la purezza necessaria a gareggiare e vincere. A vestire il Cavaliere ci pensano Sas Massajeddas, giovani fanciulle in abito sardo, guidate dalla loro maestra Sa Massaja Manna, mani esperte appartenenti a donne del Gremio. Al Capo Corsa non è nemmeno consentito di toccare gli abiti. È una vera funzione, un rito lungo seguito in silenzio da un numero ristretto di persone, i cui passi salienti son sottolineati da squilli di tromba, rullare di tamburi e applausi, il cui culmine è il momento in cui viene cucita sul viso la maschera. L’espressione profonda di questa maschera trasforma Su Cumponidori, lo rende inavvicinabile, inarrivabile. Da quel momento in poi, sino alla fine della corsa, il Cavaliere diventa un semidio sceso tra i mortali per dare loro buona fortuna e mandare via gli spiriti maligni. Alla fine Su Cumponidori, vestito con in capo un cilindro nero, la mantiglia, una camicia ricca di sbuffi e pizzi, il gilet e il cinturone di pelle, sale sul cavallo che è stato fatto entrare in una sala disposta a religioso silenzio per non innervosire la bestia, gli viene consegnata sa pipia de maju e, completamente sdraiato sul cavallo, esegue sa remada per passare sotto la porta ed uscire all'esterno, dove lo attendono gli altri cavalieri e una folla plaudente che subito inizia a benedire.  

Ultimata la vestizione Su Cumponidori, preceduto da un corteo in abito tradizionale sardo, dai membri del gremio e da tamburini e trombettieri, unitamente ai suoi luogotenenti su segundu cumponi e su tertzu cumponi, si mette alla testa di altri 117 cavalieri mascherati, con cavalli riccamente bardati, e si dirige verso la via Duomo. Qui, dopo aver benedetto la folla che lo attende, consegna sa pipia de maju a s'oberaju majore per riceverne le spade con cui effettuerà la cerimonia dell'incrocio delle spade: al di sotto della stella che è stata appesa sul percorso, per tre volte incrocia la propria spada con quella de su Segundu con evidente valore propiziatorio. Sarà poi lui stesso a poter tentare per primo la sorte, lanciandosi al galoppo con la spada tesa nel tentativo di infilzare la stella. L'onore sarà concesso poi dapprima ai suoi aiutanti di campo e poi, cavallerescamente, alla pariglia dell'altro Cumponidori. Il capo corsa concede via via la spada ad altri cavalieri, in segno di fiducia o di sfida nei confronti della loro abilità. Quanti e quali cavalieri avranno l'onore e l'onere di calcare la pista è sua esclusiva decisione. Una volta soddisfatto del numero di stelle colte per il proprio gremio e per la città, ritorna sul percorso per restituire le spade a s'oberaju majore e ricevere su stocu col quale tenterà ancora una volta di cogliere la Stella. Potrà concedere di sfidare la fortuna con quest'arma anche ai suoi luogotenenti, dopodiché, con in mano ancora una volta sa pipia de maju, lancerà il cavallo al galoppo e, completamente sdraiato su di esso, benedirà la folla con ampi gesti: è sa remada, con la quale dichiara conclusa la corsa alla stella e al termine della quale il corteo si riunisce per spostarsi nella via Mazzini, lungo la quale si corrono le pariglie.  

Uscendo lanciati al galoppo dal portico che si apre all'inizio della Via Mazzini, tutti i cavalieri, ad eccezione delle pariglie dei Cumponidoris (che non possono rischiare di cadere da cavallo compromettendo così la propria sacralità) si esibiscono in spericolate acrobazie in piedi sulla groppa dei propri destrieri, fino a quando le condizioni di luce lo consentono. È qui che maggiormente vengono evidenziate qualità quali il coraggio, la destrezza e assume primaria importanza la simbiosi uomo-cavallo. La competizione da individuale passa ed essere un gioco di squadra e solo chi, durante il corso dell'anno, è riuscito a sviluppare particolare affiatamento con i propri compagni e con gli animali, sarà in grado di esibire numeri di grande destrezza e abilità. Le corse a pariglia sono diffuse in tutta la Sardegna e, in principio, non facevano parte della giostra. Furono introdotte in seguito, quando iniziò a partecipare alla giostra anche la parte non nobile della popolazione, anticamente esclusa dalla corsa alla stella. Emblematico a questo proposito è il fatto che si corra su un percorso situato all'esterno delle mura giudicali (un tempo acquitrinoso) e quindi più popolare. Le corse a pariglia sono oggi la parte più spettacolare della giostra, una giuria valuta le esibizioni proposte e il riuscire ad eseguire un buon numero permette di essere ammessi di diritto a partecipare all'edizione della manifestazione. 

February 23

Ancora regali

Anche ieri la classe arbitrale ha fatto un regalo grande come una casa ad un povero Milan.
Mischinetto. Povero Milan,ha bisogno di regalini per stare in vetta alla classifica.
E noi sempre zitti..........Inzaghi disonesto e guardalinee senza occhiali....
Incassiamo e andiamo avanti, tanto sono sicuro che qualcuno gli ha lanciato una lacrima
e qualcun'altro una bella cugurra. Attento Milan disonesto che ti torna tutto contro.
Ma tanto poi voi fatte la voce grossa..........Forza Cagliari sempre.......
February 14

San Valentino

 Giusto per sentire qualche brivido.........

Discussione su YouTube - Non so perchè... Presentazione Romantica per San Valentino
  

!4 FEBBRAIO 2009

ANCHE QUEST'ANNO E' ARRIVATO S. VALENTINO.lO SO CHE TANTI DI VOI LA RITENGONO UNA FESTA NATA SOLO PER SPECULARE.....BLA...BLA....BLA E CHE IN FUNZIONE DI QUESTO LA ODIANO O NON LA CONSIDERANO, E CHE LA PERSONA SI FESTEGGIA TUTTO L'ANNO E NON SOLO OGGI........BLA...BLA....BLA....
MA QUALE OCCASIONE MIGLIORE DI QUESTA SI HA NEL CORSO DELL'ANNO PER GRIDARE A TUTTI "TI AMO ".
GRIDARLO ALLA PERSONA AMATA,AGLI AMICI,ALLE PERSONE IN UFFICIO,IN FABBRICA.........AL MONDO INTERO.
DOBBIAMO SMETTERLA DI VEDERE LE COSE IN MODO NEGATIVO E APRIRE IL CUORE OGNI VOLTA CHE CI OFFRONO L'OCCASIONE PER FARLO.
VI AMO TUTTI,AMO TUTTA LA VITA NELLA SUA BANALE SEMPLICITA'
BUON S.VALENTINO A TUTTI I CUORI APERTI ALL'AMORE........
February 01

Continua il sogno

Quarta vittoria consecutiva e questa volta è caduta la Juve a Torino.
La terza partita rubataci all'andata è stata ripresa con forza e orgoglio
oltre che bel gioco e tecnica.
Undici , anzi , tredici gladiatori in una arena piena di campioni che nulla
hanno potuto contro la loro forza devastante.
Magico Cagliari orgoglio di una terra da sempre calpestata e sottomessa
che almeno nel calcio ora riesce superare le grandi. 
January 29

Magico Cagliari

Ma ne vogliamo parlare ? Tre vittorie consecutive.........
E sabato si va a casa della Juventus.........
Ma ne vogliamo veramente parlare ?
Ci stiamo riprendendo le prime 5 partite "rubate " da
clamorose sviste arbitrali..........FORZA CAGLIARI
January 27

Discussione su YouTube - Lazio - Cagliari 1-4 Serie A 25/01/09 (sintesi & interviste)

 

Citazione

Discussione su YouTube - Lazio - Cagliari 1-4 Serie A 25/01/09 (sintesi & interviste)
  
 

forum sui Tokio Hotel-Meteore o fenomeni?

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VALE LA PENA DI VEDERLI.......CREDETEMI

Benvenuti  nel mio blog.Anche Zio Sandro ascolta TUTTO ESAURITO con MARCO GALLI , PIZZA , BETTINA , SCAZZA e ELEONORA su Radio 105 dalle

7.00 della mattina sino alle 10.00 Buone risate. 

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Sabrinawrote:
Soleciaooooo salutoni dalla toscana sabrina ciao ciao.Sole
Mar. 20
Sabrinawrote:
SoleTI AUGURO UN SUPER FANTASTICO STREPITOSO WEEK-END CIOOOOO SABRYSole
Feb. 7
BUONGIORNO ZIO..OGNI TANTO CI REINCONTRIAMO.......
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FELICE FINE SETTIMANA
UN ABBRACCCIO
ROBERTA
Nov. 1
Lya .wrote:
Zio,,frazie di essere passato a farmi visita...
 
ti lascio un salito e ti auguro
 
 
 

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Oct. 30





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Miaaau!!!

sono passata di quì per avvisarti che ti ho assegnato un piccolo premio...lo trovi nel mio bloggino ;D
spero ti farà piacere....
un bacino



Oct. 26
Chiarawrote:
Ohhhhhhhh *_* Zio Sandro!!! mi hai inserito nei link preferitiiiii!!!!!! (me commossa)
GRAZIE MILLE!!!!!
Ti mando un grandissimo abbraccio!!!!
^__^
Oct. 21
Pamelawrote:
GRAZIE,GRAZIE,GRAZIE,GRAZIEEEEEEEEEEEEEEE!!!SOPRATTUTTO GRAZIE PERKè OGNI VOLTA KE LEGGO UN TUO MSG MI VIENE IL SORRISO!!!
ANKE IO CARO ZIO TI VOGLIO TANTO TANTO BENE...PROPRIO PERKè ANKE TU RIESCI A TRASMETTERMI EMOZIONI ATTRAVERSO QUESTO MONDO VIRTUALE!!
KE DIRE..BEH DI TEMPO PER NOI CE NE è SEMPRE TROPPO POCO..PERò PENSO KE PER TE SIA UN VERO PIACERE PRENDERTI CURA DEI TUOI PICCOLI..CREDO KE LA GIOIA PIù GRANDE DI UN UOMO SIA QUELLA DI ESSERE UN BRAVO PADRE!!
E SONO SICURA KE TU SIA UN PERFETTO PADRE!!!
NON AVER MAI PAURA DI DILUNGARTI TROPPO CON  ME..GLI AMMIRATORI HANNO MENO IMPORTANZA!!!AAHHHH!!PENSA SE LEGGONO!!
ORA TI SALUTO MANDANDOTI UN GRANDISSIMO BACIO ED ANCORA MILLE GRAZIE PER GLI AUGURI E SEMPLICEMENTE PER ESSERE UN MIO "AMICO"!!!
Oct. 18
Pamelawrote:
ZIETTO MIO!!!!TI SEI RICORDATO DEL MIO COMPLEANNO!!NON CI POSSO CREDERE!KE CARINO...GRAZIE MILLE PER GLI AUGURI E PER I COMPLIMENTI!!NON IMMAGINI KE PIACERE MI HA FATTO LEGGERE IL TUO MESSAGGIO!!...TE KE MI RACCONTI DI BELLO?è DA TANTO KE NON HO TUE NOTIZIE!!
UN BACIONE GRANDISSIMO...
Oct. 17
GRAZIE ZIO S. ALLORA PUOI CAPIRE.CHE BRUTTA DIPENDENZA!!!IO CI PROVO E GRAZIE PER CONSIGLI. LO SO CHE SI RESTA FUMATORI. IL PIACERE RIMANE,MAGARI PREVALE LA PAURA E BUONSENSO,MA UN BEL BICCHIERE DI VINO FUMANDO...EH.ALLA FINE ERA L'UNICO VIZIO RIMASTOMI.UN DI' FUMAVO ANCHE I SIGARI E PER 2 ANNI LA PIPA...AH AH AH E PRIMA PEGGIO. MA SI SA CHE S'INVECCHIA E SI DIVENTA SAGGI...DICONO.INTANTO ALLE 5 DI MATTINA SON GIA' SVEGLIA E QTO CREDO SIA L'AMICO FUMO. E TU? COME VA? OLTRE I FIGLI.....L'AMORE PARLA SARDO O SCCCCCCCCCCCCCCC.........UN ABBRACCIO E A PRESTO
Oct. 4
Caro zio S. tutto bene? Non vedo tue recenti notizie. Magari VIVI...Rileggevo il tuo comm del 28 giugno...energia e forte relazione con la gente. Magari anke qto settembre e' cosi' magnetico. Ti lascio un pensierino cosi' piccolo piccoo made in Sardinia un abbraccio PATRI
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Sept. 26
ciao zio Sandro...belline le foto delle vacanze...sbaglio o ti sei divertito piu' tu che i tuoi figlioli????ciao da Monica e Nico 
Recados para Orkut
Sept. 20
BUONA SETTIMANA ZIO SANDRO
UN ABBRACCIO
ROBERTA
click to comment
Sept. 15
MI SONA APPENA RESA CONTO DI AVERTI CHIAMATO SANDRA.....
SCUSAMI MA ERA TARDI.......
LA TUA ISOLA E' STUPENDA....
DA POCO ABBIAMO PRESO UN APPARTAMENTO NEI PRESSI DI STINTINO...
PER ORA SONO ANDATI TUTTI..TRANNE IO.XCHE' SOFFRO IL MARE E L'AEREO MI FA' PAURA....
SONO PATOLOGICA LO SO'..
I MIEI VOGLIONO PORTARMI VIA SVENUTA......
BUONA GIORNATA
UN ABBRACCIO
ROBERTA

Sept. 14
CIAO SANDRA..NON CI SIAMO PIU' SENTITI...
TUTTO BENE?
UN ABBRACCIO
ROBERTA
Sept. 14
grazie zio! ma ke bello risentirti eh!!! scusa se non ti ho risposto prima
ma sono stata al mare e immagina...li' la
tecnologia per me,anke la piu' banale non e'
ammessa,,.li si fa' solo mare e poi mare...l'anno prox
anke la pesca...ma presa sul serio!!!
un mega bacio zio!
-CHIARA-
Sept. 6

Tazenda

 

Pino la lavatrice

 

Rocco Siffredi-Parodia

 

Benito Urgu e i Barritas

 

sandro

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Location
Interests
Amo la vita.Cerco di vedere il lato positivo delle situazioni e della gente.Penso che ci sia SEMPRE una soluzione a qualsiasi situazione o dramma.Mi piace essere d'aiuto.Mi piacerebbe avere più tempo x stare con i mie bimbi
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