sandro's profileMitica Sardegna,terra di...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Mitica Sardegna,terra di guerrieri e giganti,di misteri e passioni,di bellezze e natura.L'ISOLA CHE NON C'E'- SARDEGNA di SHARDANA,popolo antico. June 27 Tempo tiranno...Mammaiuto direbbe il mio amico Cico , non scrivo da Pasqua............
Prometto , per i fedelissimi di ricominciare a divagare con i miei pensieri
mistici , dalla politica all'amore , dal male al sacro.........
Vediamo come fare x rimettersi in riga..........
E fra un po' si va al mareeeeeeee...... April 12 Pasqua In Occasione della Pasqua quest'anno mi va di pubblicare qualcosa sui riti che si svolgono ad Iglesias. Sono comuni a tanti paesi , ma sono suggestivi e passionali PRESENTAZIONE MARTEDI’ SANTO MERCOLEDI’ SANTO GIOVEDI' SANTO VENERDI’ SANTO (mattino) VECCHI RITI VENERDI’ SANTO (sera) SABATO SANTO I riti della Domenica di Pasqua e del Martedì successivo sono di competenza della Confraternita di S. Giuseppe
MARTEDI’ DOPO PASQUA April 05 Esternazioni cervelloticheE' da un po' che non scrivo , ma tra impegni , facebook ( sono tutti li ora ) , lavoro e tanto altro , non si trova mai il tempo x esternare considerazioni o stati d'animo.Oggi piove ( come se quest'anno non ne avesse fatto abbastanza ) e mi va di scrivere due cazzate. Su cosa ? Boh , ho dimenticato l'argomento.Pensavo di parlare di questo periodo di crisi dove ognuno ha il diritto di mandare a casa la gente in attesa che il Governo cacci fuori i soldi x sostenere le aziende e i lavoratori ( io avrei tassato chi licenzia )o lavoratori che in nome della crisi tirano i remi in barca tanto qualche coglione che lavora al loro posto si trova sempre. ( gli avrei dato una bella zappa e gli avrei fatto pulire le strade). Oppure parlare di quanto siamo eternamente insoddisfatti di questa vita senza pensare che siamo noi stessi a crearcela ? O a quanto guardiamo gli altri giusto x trovare qualcuno che sta peggio di noi x sentirci meglio o peggio ancora , essere invidiosi di qualcuno che sta meglio e fare di tutto x creargli probemi.
Certamente non è facile , ma forse è bene ridimensionare le nostre aspettative e iniziare a pensare a chi verrà dopo di noi.Correre per cercare una nostra egoistica vita non significa sicuramente raggiungere quello che poi vogliamo.Forse è bene rallentare un attimo , guardare cosa ci passa a fianco ( come la canzone della bella tartaruga , che fino a che correva non si accorgeva di cosa c'era intorno ) , osservarla meglio , magari ascoltare un po' di più chi ci sta vicino ( magari ha cose interessanti da dire ) o magari cercare solamente di essere più umili........
Le mie sono solo esternazioni detate da considerazioni e esperienze giornaliere. Viviamo la vita x quella che è.
Asibiri Mellusu
February 26 Due cenni sulla magica SartigliaLa Sartiglia (Sartilla o Sartilia) è una corsa all'anello di origine medievale che si corre l'ultima domenica e il martedì di carnevale ad Oristano. È certamente il Carnevale più spettacolare e più coreografico della Sardegna. Ricordi sfumati di duelli e Crociate, colori spagnoleschi, echi di nobiltà decaduta e costumi agro pastorali si sovrappongono come se le sequenze di un film fossero state montate a casaccio. Sono i due Gremii a scegliere e selezionare chi, tra tanti aspiranti, vestirà i panni di Su Cumponidori. C’è un antico rituale che viene rispettato. E raggiunge il suo culmine nella vestizione del Capo Corsa, il giorno della gara. Un rito denso di sacralità, perché Su Cumponidori deve essere forte, puro e coraggioso, deve diventare un sacerdote della fecondità, la cui purezza è legata — nella vigilia della Sartiglia — alla confessione e alla comunione. Il cavaliere prescelto si presenta, accompagnato da un drappello di tamburini e trombettieri, vestito con una maglietta bianca, calzoni corti di pelle aderenti e con stivali anch'essi di pelle. Accompagnato dal suono delle launeddas sale su un tavolo (sa mesitta) vero e proprio altare, posto all'interno della sala, dove abbondano grano e fiori. Da quel momento, Su Cumponidori non può più toccare terra (non podit ponni pei in terra). Qualunque contatto diretto con la Grande Madre deve essere evitato perché egli conservi la purezza necessaria a gareggiare e vincere. A vestire il Cavaliere ci pensano Sas Massajeddas, giovani fanciulle in abito sardo, guidate dalla loro maestra Sa Massaja Manna, mani esperte appartenenti a donne del Gremio. Al Capo Corsa non è nemmeno consentito di toccare gli abiti. È una vera funzione, un rito lungo seguito in silenzio da un numero ristretto di persone, i cui passi salienti son sottolineati da squilli di tromba, rullare di tamburi e applausi, il cui culmine è il momento in cui viene cucita sul viso la maschera. L’espressione profonda di questa maschera trasforma Su Cumponidori, lo rende inavvicinabile, inarrivabile. Da quel momento in poi, sino alla fine della corsa, il Cavaliere diventa un semidio sceso tra i mortali per dare loro buona fortuna e mandare via gli spiriti maligni. Alla fine Su Cumponidori, vestito con in capo un cilindro nero, la mantiglia, una camicia ricca di sbuffi e pizzi, il gilet e il cinturone di pelle, sale sul cavallo che è stato fatto entrare in una sala disposta a religioso silenzio per non innervosire la bestia, gli viene consegnata sa pipia de maju e, completamente sdraiato sul cavallo, esegue sa remada per passare sotto la porta ed uscire all'esterno, dove lo attendono gli altri cavalieri e una folla plaudente che subito inizia a benedire. Ultimata la vestizione Su Cumponidori, preceduto da un corteo in abito tradizionale sardo, dai membri del gremio e da tamburini e trombettieri, unitamente ai suoi luogotenenti su segundu cumponi e su tertzu cumponi, si mette alla testa di altri 117 cavalieri mascherati, con cavalli riccamente bardati, e si dirige verso la via Duomo. Qui, dopo aver benedetto la folla che lo attende, consegna sa pipia de maju a s'oberaju majore per riceverne le spade con cui effettuerà la cerimonia dell'incrocio delle spade: al di sotto della stella che è stata appesa sul percorso, per tre volte incrocia la propria spada con quella de su Segundu con evidente valore propiziatorio. Sarà poi lui stesso a poter tentare per primo la sorte, lanciandosi al galoppo con la spada tesa nel tentativo di infilzare la stella. L'onore sarà concesso poi dapprima ai suoi aiutanti di campo e poi, cavallerescamente, alla pariglia dell'altro Cumponidori. Il capo corsa concede via via la spada ad altri cavalieri, in segno di fiducia o di sfida nei confronti della loro abilità. Quanti e quali cavalieri avranno l'onore e l'onere di calcare la pista è sua esclusiva decisione. Una volta soddisfatto del numero di stelle colte per il proprio gremio e per la città, ritorna sul percorso per restituire le spade a s'oberaju majore e ricevere su stocu col quale tenterà ancora una volta di cogliere la Stella. Potrà concedere di sfidare la fortuna con quest'arma anche ai suoi luogotenenti, dopodiché, con in mano ancora una volta sa pipia de maju, lancerà il cavallo al galoppo e, completamente sdraiato su di esso, benedirà la folla con ampi gesti: è sa remada, con la quale dichiara conclusa la corsa alla stella e al termine della quale il corteo si riunisce per spostarsi nella via Mazzini, lungo la quale si corrono le pariglie. Uscendo lanciati al galoppo dal portico che si apre all'inizio della Via Mazzini, tutti i cavalieri, ad eccezione delle pariglie dei Cumponidoris (che non possono rischiare di cadere da cavallo compromettendo così la propria sacralità) si esibiscono in spericolate acrobazie in piedi sulla groppa dei propri destrieri, fino a quando le condizioni di luce lo consentono. È qui che maggiormente vengono evidenziate qualità quali il coraggio, la destrezza e assume primaria importanza la simbiosi uomo-cavallo. La competizione da individuale passa ed essere un gioco di squadra e solo chi, durante il corso dell'anno, è riuscito a sviluppare particolare affiatamento con i propri compagni e con gli animali, sarà in grado di esibire numeri di grande destrezza e abilità. Le corse a pariglia sono diffuse in tutta la Sardegna e, in principio, non facevano parte della giostra. Furono introdotte in seguito, quando iniziò a partecipare alla giostra anche la parte non nobile della popolazione, anticamente esclusa dalla corsa alla stella. Emblematico a questo proposito è il fatto che si corra su un percorso situato all'esterno delle mura giudicali (un tempo acquitrinoso) e quindi più popolare. Le corse a pariglia sono oggi la parte più spettacolare della giostra, una giuria valuta le esibizioni proposte e il riuscire ad eseguire un buon numero permette di essere ammessi di diritto a partecipare all'edizione della manifestazione. February 23 Ancora regaliAnche ieri la classe arbitrale ha fatto un regalo grande come una casa ad un povero Milan.
Mischinetto. Povero Milan,ha bisogno di regalini per stare in vetta alla classifica.
E noi sempre zitti..........Inzaghi disonesto e guardalinee senza occhiali....
Incassiamo e andiamo avanti, tanto sono sicuro che qualcuno gli ha lanciato una lacrima
e qualcun'altro una bella cugurra. Attento Milan disonesto che ti torna tutto contro.
February 14 San ValentinoGiusto per sentire qualche brivido......... Discussione su YouTube - Non so perchè... Presentazione Romantica per San Valentino !4 FEBBRAIO 2009ANCHE QUEST'ANNO E' ARRIVATO S. VALENTINO.lO SO CHE TANTI DI VOI LA RITENGONO UNA FESTA NATA SOLO PER SPECULARE.....BLA...BLA....BLA E CHE IN FUNZIONE DI QUESTO LA ODIANO O NON LA CONSIDERANO, E CHE LA PERSONA SI FESTEGGIA TUTTO L'ANNO E NON SOLO OGGI........BLA...BLA....BLA....
MA QUALE OCCASIONE MIGLIORE DI QUESTA SI HA NEL CORSO DELL'ANNO PER GRIDARE A TUTTI "TI AMO ".
GRIDARLO ALLA PERSONA AMATA,AGLI AMICI,ALLE PERSONE IN UFFICIO,IN FABBRICA.........AL MONDO INTERO.
DOBBIAMO SMETTERLA DI VEDERE LE COSE IN MODO NEGATIVO E APRIRE IL CUORE OGNI VOLTA CHE CI OFFRONO L'OCCASIONE PER FARLO.
VI AMO TUTTI,AMO TUTTA LA VITA NELLA SUA BANALE SEMPLICITA'
February 01 Continua il sognoQuarta vittoria consecutiva e questa volta è caduta la Juve a Torino.
La terza partita rubataci all'andata è stata ripresa con forza e orgoglio
oltre che bel gioco e tecnica.
Undici , anzi , tredici gladiatori in una arena piena di campioni che nulla
hanno potuto contro la loro forza devastante.
Magico Cagliari orgoglio di una terra da sempre calpestata e sottomessa
che almeno nel calcio ora riesce superare le grandi. January 29 Magico CagliariVALE LA PENA DI VEDERLI.......CREDETEMI
Benvenuti nel mio blog.Anche Zio Sandro ascolta TUTTO ESAURITO con MARCO GALLI , PIZZA , BETTINA , SCAZZA e ELEONORA su Radio 105 dalle 7.00 della mattina sino alle 10.00 Buone risate.
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